A Prato, città da sempre sensibile ai linguaggi contemporanei, ha aperto i battenti un nuovo spazio per l&rsquoarte Die Mauer, punto di incontro tra la concezione tradizionale della galleria e la sperimentazione di progetti, confronti, attività formative aperte alla città. Die Mauer (che in tedesco vuol dire alla lettera &ldquoil Muro&rdquo) è nata in via Pomeria, di fronte alle auguste mura medioevali,si è trasferita in centro città nel 2013 in una delle strade storiche del centro VIa Firenzuola, per i Pratesi Via del Pesce. E proprio in questa sua collocazione si sintetizza uno degli aspetti portanti del programma che la gallerista Marini Meri intende mettere in opera l&rsquoattenzione alla scena artistica pratese in proiezione verso le espressioni del contemporaneo in Italia e nel mondo.

La mostra inaugurale, ha dato concretezza a queste intenzioni sulle pareti della galleria si fronteggiavano in un dialogo sorprendente i lavori di due autori pratesi, due generazioni con sensibilità estremamente differenti, abituate a linguaggi e tecniche diversissime. Alberto Moretti, classe 1922, è il decano degli artisti contemporanei pratesi, con una ricerca che dagli anni Quaranta ai nostri giorni si è sempre svolta in totale autonomia rispetto alle correnti, prevenendole o contrastandole, senza mai seguirle.

La controparte di Moretti in questa conversazione d&rsquoautore è Paolo Meoni che qui presenta una serie di fotografie e video tutti incentrati sulla percezione dello spazio del tempo nel paesaggio urbano. Meoni, nato nel 1969 a Prato, è stato recentemente selezionato tra i finalisti del Premio Terna, tra i più prestigiosi riconoscimenti artistici nazionali.

Seguendo questa linea di eccellenza, la galleria dedicherà la propria attività in larga parte agli artisti toscani, andando alla ricerca di protagonisti da rilanciare ma anche di giovani e inedite risorse interamente da scoprire.

Ma Die Mauer non sarà soltanto la location per mostre. Sfruttando la sua struttura architettonica, sarà un po&rsquo ufficio, un po&rsquo salotto e un po&rsquo camera delle meraviglie, il progetto svilupperà attività di didattica e laboratori, puntando a coinvolgere gli enti di formazione e le istituzioni. La saletta sul retro rappresenta il vero cuore della galleria, con le opere dei pił diversi artisti disposte in modo casuale, ma appassionato, come se si trattasse di una collezione privata. Qui la gallerista incontra gli amici e cultori d&rsquoarte, ma lo spazio è aperto soprattutto a chi vuole addentrarsi nel conoscere meglio il mondo della contemporaneità, guardando opere da vicino o consultando la cospicua biblioteca di cataloghi e monografie che è a disposizione del pubblico. La stessa attività espositiva si ramificherà in esplorazioni tra i diversi linguaggi, dalle tecniche tradizionali della pittura, della scultura, della fotografia, per spaziare ad installazioni e performance, fino ad aprirsi al design, alla moda, e ai problemi legati al dialogo interculturale.



DIE MAUER< Arte contemporanea