Giuliano Tomaino

Giuliano Tomaino, è nato alla Spezia nel 1945, vive e lavora a Sarzana; ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni sessanta, nella direzione dell’arte povera, con Assemblages di objets trouves. Gli anni settanta sono contraddistinti da copriletto utilizzati come supporto rappresentante la natura, il degrado e l’azione del tempo. Appartengono allo stesso periodo le staccionate. Dalla metà degli anni Settanta la sua ricerca si rivolge alla pittura segnica, caratterizzata da linee che si incrociano in diverse scale di nero e rosso, colori che diventeranno una costante nel suo lavoro, con segni che tendono a ripetersi; sono coevi i collages eseguiti con tessuto sfrangiato. Nel 90 compare il tema del Cimbello (lo zimbello, il richiamo per gli uccelli), suggerito dalle rondini che entrano nello studio sarzanese, dove Tomaino Lavora tuttora; gli spazi espositivi interessati al suo lavoro aumentano per numero e importanza. Le gambe a V verso l’alto sono un'altra tappa siamo nel 1993,nel 1996 iniziano gli abbracci (una sorta di stola a forma di U che termina con due mani) e le cere. Nel 97 compare per la prima volta il cavallino a dondolo come uno dei suoi simboli caratterizzanti. Il tema delle case dei santi inizia nel 2004. Nel 2010 il Camec di Spezia organizza un’ampia retrospettiva 67/2010 L’albero delle Carrube. Tomaino ha una specie di attenzione per i titoli che, fiancheggiando l’opera, ma senza descriverla, sono, sostiene l’artista, “a volte più belli delle opere”.