Die Mauer Arte Contemporanea

Carlo Colli

Biografia

Carlo Colli, nato a Ribera in Sicilia nel '68, dopo aver conseguito il diploma all'Istituto Statale d'Arte di Sciacca terminerà gli studi nel '91 all'Accademia delle Belle Arti di Firenze, dove attualmente vive e lavora. Matrice del suo lavoro è l'analisi rivolta più alla sperimentazione dei processi operativi del linguaggio pittorico che alla finalità dello stesso, che interpreta e ridefinisce la pittura come realtà stessa e non necessariamente come uno strumento per replicarla o filtrarla emozionalmente. I suoi ultimi progetti sono: “Post”, “Skin” e “Recompose”. Ha partecipato a numerose collettive e personali, e ad altrettante fiere. È nella collezione permanente del CAMUSAC di Cassino. Ha preso parte al progetto “La torre di Babele” in occasione dell’inaugurazione del Museo Pecci.

Skin N92 - pittura bianca strappata su carta, 2 - 35x25cm 2015

MOSTRE PERSONALI

MOSTRE PERSONALI

2019 -  “Carlo Colli, One man show. Skin e Recompose”, a cura di Leonardo Conti e Claudio Tovazzi, galleria PoliArt Contemporary, BAF, Bergamo.  2018 - “KUNST/OFF Carlo Colli – Maurizio Savini” a cura di Luca Sposato, Luisa Catucci Gallery, Berlino. - "L'opera libera", a cura di Leonardo Conti e Claudio Tovazzi, Palazzo Libera, comune Villa Lagarina (TN).   2017 -  “Recompose - Carlo Colli interpretato dalla gallerista Giulia Ponziani", testo critico di Lorenzo Cipriani, STUDIO 38 Contemporary Art Gallery, Pistoia.   2016  -  “Vulnus et vultus”, a cura di Leonardo Conti e Sara Bastianini, presentazione di Raffaele Tovazzi, galleria Rovereto PoliArt Contemporary, Opificio delle idee Rovereto.  2015 - “Carlo Colli - The Others Art Fair”, galleria DieMauer, Ex Carcere Le Nuove, Torino.  -  “niente è come vedi”, testo a cura di Luca Sposato, galleria DIEMAUER arte contemporanea, Prato.  2013 -  “Carte nomadi - l’indistruttibile caducità della pittura”, a cura di Leonardo Conti, PoliArt Contemporary, Milano. -  “SPOSTATO”, testo a cura di Martina Sunè, galleria DIEMAUER arte contemporanea, Prato.  -  “Section #1”, testo critico di Carolina Lio, galleria Artcore gallery contemporary project, Bari. E numerose mostre collettive.